HomeCronacaSituazione idrica in Sicilia: è allarme

Situazione idrica in Sicilia: è allarme

L’Associazione Nazionale dei Consorzi di Bacino (Anbi) ha lanciato un allarme sulla drammatica situazione idrica che attualmente affligge la Sicilia. Secondo quanto riportato in un comunicato ufficiale, la regione si trova ad affrontare una grave crisi idrica caratterizzata da un deficit significativo di risorse idriche.

L’Anbi ha evidenziato che negli invasi siciliani manca circa il 68% dell’acqua, con un totale di circa 670 milioni di metri cubi in meno rispetto alla capacità massima. Questo dato allarma particolarmente poiché rappresenta un ulteriore 145 milioni di metri cubi in meno rispetto al precedente record negativo registrato nel 2017, durante una delle fasi più siccitose che la regione abbia mai affrontato.

Secondo il Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano, il deficit pluviometrico medio sulla regione si aggira intorno ai 300 millimetri, con punte di 350 millimetri nella provincia di Catania. Ciò significa che l’apporto d’acqua durante i mesi tradizionalmente più piovosi è praticamente dimezzato rispetto alla media storica di 620 millimetri.

Il mese di marzo ha visto un’estrema siccità nelle province centrali e soprattutto sud-orientali dell’isola, con accumuli di pioggia tra il 70% e il 90% inferiori alla norma in buona parte dei comuni tra le province di Catania, Siracusa, Enna e Caltanissetta.

Secondo l’Anbi, i bacini di Disueri, Comunelli e Cimia, situati in provincia di Caltanissetta, sono quasi vuoti, trattenendo volumi d’acqua inferiori al milione di metri cubi.

Questa situazione pone la Sicilia di fronte a una sfida urgente per garantire un utilizzo sostenibile delle risorse idriche e adottare misure concrete per affrontare la crisi in corso.

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