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Oggi è Giovedì Grasso: origini e curiosità sul giorno che segna l’inizio del Carnevale

Oggi, 8 febbraio, è il Giovedì Grasso, il primo giorno di festa del Carnevale. Un periodo di gioia e abbondanza che precede la Quaresima. Ma perché si chiama giovedì “grasso”? Questo epiteto, che riguarda il giovedì di apertura e il martedì successivo di chiusura del Carnevale, si riferisce al fatto che è permesso, dalla Chiesa Cattolica, festeggiare e mangiare cibi come carne, dolci e altri gustosi avanzi dei banchetti di Carnevale. È un momento in cui ci si “fa scorta di cibi grassi” in vista del periodo di “magro” della Quaresima, caratterizzato da digiuno e penitenza.

Il Carnevale non ha una data fissa, poiché cade sempre in date diverse ogni anno, essendo legato all’inizio della Quaresima e ai 40 giorni prima della Pasqua. Quest’anno, la Pasqua sarà “bassa”, cadendo il 31 marzo. Tuttavia, il Giovedì Grasso non viene festeggiato oggi in tutta Italia.

Nella diocesi di Milano, ad esempio, dove vigono il calendario ambrosiano, il Carnevale si festeggia più tardi, precisamente il fine settimana successivo a quello del rito romano. Questo “slittamento” risale al IV secolo, quando i fedeli decisero di rimandare i festeggiamenti carnevaleschi per aspettare il ritorno in città del loro Vescovo, Sant’Ambrogio.

Una curiosità affascinante è quella legata al Giovedì Grasso a Venezia, noto come il giorno del “toro”. In passato, era prevista una storica corrida davanti al Palazzo Ducale per commemorare la vittoria del doge Vitale Michiel II nel 1162. Gli sconfitti dovevano pagare un pegno che consisteva in un toro, 12 pani e 12 maiali ben pasciuti. Questa tradizione, che durò per secoli, finì nel 1420.

Gli animali venivano poi macellati e la loro carne distribuita durante i banchetti tra nobili, clero, popolo e carcerati. Quest’usanza evolvette nel tempo, aggiungendo spettacolari acrobazie di funamboli chiamate “il volo del Turco”, che oggi vengono riproposte in chiave moderna come il “Volo dell’Angelo”.

Inoltre, oggi ricordiamo anche Jules Verne, nato l’8 febbraio del 1828 a Nantes, considerato l’inventore della fantascienza moderna. La sua opera più celebre, “Il giro del mondo in 80 giorni”, festeggia quest’anno i 150 anni dalla sua prima pubblicazione come romanzo nel 1873.

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