HomeSportLa Nazionale italiana vince anche contro il Galles e sono tre su tre

La Nazionale italiana vince anche contro il Galles e sono tre su tre

Tre vittorie su tre partite, dieci gol fatti e nessuno subito, quasi tutti i giocatori utilizzati, il gruppo pienamente coinvolto, senza distinzioni o dimenticanze. È questa l’Italia del c.t. Mancini.

L’Italia non poteva fare meglio contro il Galles, altra vittoria e prima posizione nel girone conquistata. Prossima fermata Londra, più precisamente Wembley, per la prima delle partite da dentro o fuori. Sabato gli azzurri affronteranno l’Ucraina o l’Austria negli ottavi di finale. Poi se dovesse arrivare la vittoria, quasi sicuramente il Belgio e, se passassimo ancora, la Francia.

Ieri è andato in scena il match contro il Galles, vittoria di misura, per 1-0. La formazione è stata molto rivisitata otto cambi nell’11 titolare rispetto i primi due incontri. Toloi, Bastoni ed Emerson ad affiancare Bonucci; Verratti e Pessina con Jorginho; Bernardeschi, Belotti e Chiesa davanti, poi nella ripresa ha schierato Acerbi (non benissimo) per Bonucci, Cristante per Jorginho, Raspadori per Bernardeschi, Castrovilli per Pessina ed infine, passerella anche per Sirigu, molto probabilmente all’ultima convocazione in azzurro, al posto di Donnarumma.

C’era molta curiosità per il rientro di Verratti, che ha saltato le prime due partite a causa di un problema al ginocchio. E proprio dai nuovi innesti arriva l’unico gol dell’incontro. Punizione di Verrati e Pessina la spinge in rete. Sintomo che cambiando gli interpreti il risultato non cambia.

Il Galles, ha avuto due occasioni. Una con Gunter, di testa, da angolo di James (palla alta) e l’altra, nel secondo tempo, quando al 75’, Bale, lasciato colpevolmente libero, al volo di sinistro ha tirato sopra la traversa.
Ma il prima e il dopo è stato tutto a favore dell’Italia. Non solo il gol (38’), ma anche un palo di Bernardeschi (punizione), una conclusione di Chiesa (deviata da Ampadu), un altro diagonale di Belotti.

La cosa che ha stranito di più è che in undici contro dieci (espulso Ampadu per fallo su Bernardeschi), per 34 minuti, gli azzurri abbiano costruito poco o nulla. Anzi, abbiano abbassato i ritmi e gestito il vantaggio. Ma bisognava anche pensare al prossimo fine settimane. Servono energie fisiche e mentali.

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